Panorami euganei
Siamo sulla Vallesana, la strada che da Calaone scende rapidamente verso “le Croci” e poi Valle San Giorgio. Da qui si apre una delle vedute più spettacolari dei Colli Euganei: il monte Gemola, il Fasolo, il Venda, e poi Arquà Petrarca, il Cecilia e in basso, il centro di Baone.

Vedute euganee
Da via Vallesana, nel territorio di Baone, si apre un ampio panorama sui Colli Euganei meridionali. Guardando verso nord si riconosce il centro di Valle San Giorgio, raccolto ai piedi delle colline. Poco più in alto, sul profilo del Monte Gemola, si distingue Villa Beatrice, edificio che sorge nel luogo dove nel Duecento si trovava il monastero fondato da Beatrice d’Este e che rappresenta la meta finale del cammino.
Spostando lo sguardo verso sud appare invece l’abitato di Baone, circondato da campi e vigneti che segnano il paesaggio agricolo di questa parte dei Colli Euganei. Poco distante si riconosce anche il profilo del Monte Cecilia e, oltre le colline, l’abitato di Arquà Petrarca, uno dei borghi più noti dell’area euganea, legato alla memoria del poeta Francesco Petrarca che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Il Monte Cecilia conserva anche alcune testimonianze storiche legate al suo passato: sulla sommità sorgeva la chiesa di San Fidenzio, ormai scomparsa, e si trovavano i resti delle mura dell’antico castello medievale, mentre sui versanti del colle si possono incontrare i caratteristici vegri, ambienti rari e ricchi di biodiversità, segnali di come il colle fosse abitato, difeso e coltivato, prima del progressivo spopolamento e spostamento della vita civile e religiosa di Baone in pianura.


I Vegri dei Colli
Nelle zone meridionali dei Colli Euganei, su gran parte delle ondulazioni calcaree, tra Arquà Petrarca, Valle S. Giorgio e Baone si trovano i vegri, ampie radure e prati che derivano dall’abbandono di coltivi e pascoli poco produttivi e difficili da lavorare.
Rappresentano un vero e proprio scrigno di biodiversità.
Una delle caratteristiche primarie di questo ambiente è la crescita spontanea di alcune specie di orchidee selvatiche, tra cui la vesparia (Ophrys apifera), la maggiore (Orchis purpurea), la scimmia (Orchis simia).
Da Maggio si assiste alla rara fioritura di Ruta patavina (Haplophyllum patavinum), specie endemica più importante del patrimonio floristico euganeo, che trova le condizioni ottimali in terreni calcarei come il vegro del Monte Cecilia.
Altre specie presenti in queste aree dove gli esemplari devono resistere ad un ambiente arido e siccitoso sono: ginepro, biancospino, rosa canina, ginestra e terebinto. Oltre alla flora, i vegri ospitano una fauna particolare, tra cui rettili come il ramarro occidentale e il biacco, e uccelli rapaci come il Falco pecchiaiolo e il Biancone.
Tra i vegri più estesi quelli presenti sul Sassonegro e Mottolone e sui colli Cecilia e Calbarina, tra Baone ed Arquà Petrarca, ma un piccolo vegro è visibile lungo questa strada (via Vallesana), scendendo, sul lato sinistro, poco prima del Ristoro.

Non trascuriamo di contemplare la bellezza del creato
Non mancherà mai lo spazio a chi corre verso il Signore. […]
Chi ascende non si ferma mai, va da inizio in inizio, secondo inizi che non finiscono mai.
(Gregorio di Nissa)
Sentendoci tutti pellegrini sulla terra in cui il Signore ci ha posto perché la coltiviamo e la custodiamo (cfr Gen 2,15), non trascuriamo, lungo il cammino, di contemplare la bellezza del creato e di prenderci cura della nostra casa comune. Guidaci, Madre, tenendoci per mano, sui diritti sentieri del Vangelo.
(Papa Francesco)
Se noi ci accostiamo al creato senza apertura allo stupore e alla meraviglia; se non parliamo il linguaggio dell’affetto e della bellezza nella nostra relazione con il mondo, i nostri atteggiamenti saranno quelli del consumatore o del mero sfruttatore. (Papa Francesco Laudato Sii, n° 11)
6<7 Dalla Vallesana a Valle San Giorgio

Testi storici a cura di Pro Loco Baone. Fonti: wikipedia
Testi naturalistici a cura di Trekkin2thewild
Riflessione spirituale a cura delle monache benedettine del Monastero Sant’Antonio Abate di Ferrara.

