Calaone
Il piccolo Borgo di Calaone è testimone di una storia secolare. Da sempre baluardo difensivo della città di Este, oggi è frazione del Comune di Baone.
All’epoca di Beatrice vi sorgeva uno dei due palazzi dei Marchesi d’Este in cui visse e crebbe la giovane, e dai quali il padre e il fratello esercitarono il loro potere.
Attraverso le strade di Calaone, che da Este conducono al Salarola, si compì la scelta religiosa di Beatrice.

Storia di Calaone
Il piccolo abitato di Calaone, oggi frazione del comune di Baone, si trova in una sella naturale dei Colli Euganei, tra il Monte Cero e il Monte Castello, in una posizione panoramica che guarda verso la pianura di Este. Proprio questa collocazione, tra le colline e le vie di accesso alla pianura, rese il luogo strategico già nel Medioevo. In quell’epoca il territorio era sotto il controllo della famiglia d’Este, signori di queste terre prima di trasferire il centro del loro potere a Ferrara.
Nel Duecento qui sorgeva il castello di Calaone, una residenza fortificata legata alla corte estense. Secondo le fonti storiche, in questo castello trascorse parte della sua giovinezza Beatrice d’Este, figlia del marchese Azzo VI, prima di scegliere la vita religiosa. Il castello non esiste più, ma la sua presenza ricorda il ruolo che questo piccolo centro ebbe nel sistema politico e militare degli Este.
Il territorio circostante era infatti punteggiato da altre fortificazioni. Tra queste viene ricordato anche un castello sul Monte Cero, oggi completamente scomparso, che probabilmente faceva parte della rete difensiva destinata a controllare la pianura e le vie di accesso ai Colli Euganei. Nel corso dei secoli queste strutture andarono progressivamente in rovina, lasciando spazio all’abitato rurale che ancora oggi caratterizza Calaone.


Calaone oggi
Oggi il cuore del paese è la piazza centrale, attorno alla quale si raccolgono alcuni edifici che raccontano la storia più recente della comunità. Qui si trova la chiesa parrocchiale di Santa Giustina, la cui presenza è documentata già nel XII secolo, quando Calaone era una cappella dipendente dalla pieve di Este. L’edificio attuale venne però ricostruito nel 1732 sopra una chiesa più antica e fu oggetto di restauri nel corso del Novecento. All’interno si conservano alcune opere di interesse, tra cui una statua quattrocentesca di Santa Giustina e una pala con l’Adorazione dei Magi dipinta nel 1720 dal pittore veneziano Antonio Zanchi.
Accanto alla chiesa si innalza il campanile ottocentesco, costruito tra la fine del XIX secolo e l’inizio del Novecento; i lavori iniziarono nel 1888 e si conclusero nel 1906, dando al piccolo centro il suo principale punto di riferimento visivo.
Dalla piazza lo sguardo si apre anche verso alcune ville storiche sorte ai margini dell’abitato, testimonianza della presenza di famiglie proprietarie legate alle attività agricole dei Colli Euganei. Tra queste è ricordata la Villa Pietrogrande, situata ai piedi del Monte Castello, che insieme alla chiesa e al campanile contribuisce a definire l’immagine storica e paesaggistica del borgo di Calaone.
Le architetture raccolte attorno alla piazza, con la chiesa, il campanile e le ville che guardano verso la pianura, raccontano così la trasformazione di Calaone: da luogo strategico del Medioevo a piccolo borgo rurale dei Colli Euganei, dove il paesaggio e la storia continuano a intrecciarsi.

Beato l’uomo che in te confida
“Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!
Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
Per me un giorno nei tuoi atri
è più che mille altrove,
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende degli empi.
Beato l’uomo che in te confida”. (Sl 83/84)
“..l’Infinito che ci ‘abita’ lo dobbiamo far emergere nella nostra preghiera, nei nostri sacrifici, nel nostro coraggio, nella nostra vita quotidiana.
È nel profondo del nostro essere che qualcosa si deve sviluppare per raggiungere méte, persone, terre lontane.”
(Madre Elvira, Fondatrice della Comunità Cenacolo)
4>5 Da Calaone al Salarola

Testi storici a cura di Pro Loco Baone. Fonti: wikipedia
Testi naturalistici a cura di Trekkin2thewild
Riflessione spirituale a cura delle monache benedettine del Monastero Sant’Antonio Abate di Ferrara.

